storia

Negli anni ’70 venne aperto un cantiere per l’ampliamento del centro scolastico di Riva San Vitale e gli spazi di gioco e svago, a disposizione degli allievi, furono occupati da macchinari e materiale edile. La Ma. Albertina Vassalli (scomparsa nel 1983), per permettere ai ragazzi di giocare in assoluta libertà senza invadere proprietà private, decise di chiedere al Patriziato di Riva San Vitale un posto da utilizzare a tale scopo.

 

Fu individuato uno spicchio di bosco, alle pendici del Monte San Giorgio, facilmente raggiungibile dal paese in breve tempo. Il Patriziato accettò di concedere questo bosco ai ragazzi e cominciarono i lavori per la creazione di uno spazio a favore della Comunità, come pure la pulizia dei sentieri di accesso. Ai lavori contribuirono anche i genitori e gli allievi dell’Istituto scolastico.

 

Fin dalla sua creazione, al parco Rocul si sono svolte lezione scolastiche all’aperto e manifestazioni popolari, quali castagnate, festa Albertina, Falò di San Rocco, Festa di San Nicolao, caccie al tesoro, mini campeggi per ragazzi, ecc.

 

Nel corso degli anni, il parco è stato ampliato e migliorato. In particolare vennero aggiunti tavoli fissi, uno spazio fuochi per grigliate e un forno a legna, un gabinetto coperto, una piccola capanna per ripararsi in caso di brutto tempo e un ripostiglio per gli attrezzi di pulizia e gestione del parco. Un’attenzione particolare è stata dedicata ai più piccoli con la creazione di un parco giochi.

 

Nel 2011 vi fu un incendio doloso che distrusse la capanna, dedicata alla Ma. Albertina. La stessa à stata ricostruita con l’aiuto di tutta la Comunità, e oggi il parco Rocul è rinato ed è pronto ad accogliere tutti i visitatori, nel rispetto delle regole per la manutenzione di luoghi ad uso comune.